Roberto Palermo
Nasce a Belvedere Marittimo (Cs) il 15 marzo 1976.
Inizia lo studio della fisarmonica all’età di undici anni presso il C.D.M.I. di S.Vincenzo La Costa sotto la direzione del M° Lucio Cortese.
Dopo aver partecipato ad importanti Concorsi nazionali ed internazionali, classificandosi sempre nei primi posti, nel 2002 intraprende lo studio della musica jazz presso l’Istituto “Voglia D’Arte” di Pescara, seguito dal maestro Renzo Ruggieri. È qui che inizia un nuovo periodo di intenso studio critico volto alla ricerca delle ragioni espressive più intime del suo strumento in qualità di strumento “d’arte”.
Nel Luglio del 2003 partecipa al suo primo Concorso per fisarmonicisti jazz tenutosi nella città di Morro D’oro (Teramo) classificandosi al terzo posto e, nell’occasione, partecipa al Master Class del M° F. Dechamps attualmente docente di fisarmonica al Conservatorio di Parigi.
Tra le varie collaborazioni teatrali in qualità di musicista di scena, particolare successo è stato conseguito con lo spettacolo: “Nudo ad Occhi chiusi” per la regia di Riccardo Cavallo e musiche di Stefano De Meo, con la “Compagnia dell’Orologio” di Roma. Lo spettacolo, in cui il ritmo della narrazione si alterna alle musiche dei fumosi bistrot parigini tardoromantici, ripercorre la vita “decadente” di A.Modigliani.
In seguito è con l’irriverente “Salomé” diretta da Gianni De Feo, con Marina Occhiena e Howard Ray, che la fisarmonica di Roberto Palermo rientra sulla scena per uno spettacolo in cui il Musical diventa pocket e l’horror lascia il posto all’ ironia e al grottesco.
Nel 2004 ha musicato letture di poesie “Intermittenze” e la commedia “La questione G” di Fabrizio Vecchi.
La sua attività concertistica, sia come solista sia in formazioni varie, mira a promuovere nuova letteratura per parte del e patrimonio espressivo sperimentale della musica contemporanea.
Lo studio classico rimane la base della sua formazione che si traduce oggi in un eclettismo che lo porta ad esprimersi attraverso generi diversi: dal rock all’etnico e in modo particolare al jazz, abbracciando la musica nelle sue diverse espressioni grazie ad uno strumento considerato fino all’altro giorno solo “popolare”.
Collabora con i “REIN” gruppo romano dallo stile rock cantautoriale e con loro registra due dischi. Partecipa al primo stage di musica jazz/moderna tenuto dal M° Renzo Ruggieri promossa dall’Accademia Musicale Voglia D’Arte. Partecipa al cortometraggio “CENERE ERI” scritto da Fabrizio Vecchi regia di Daniele Grassetti dove conosce artisti di rilievo come Remo Remotti, Anna Ammirati, Alessio Caruso e in cui compone la musica per il brano “Magara”.

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Studia presso l’ “Istituto Musicale Pareggiato G.Braga” di Teramo e prosegue con consensi di rilievo l’attività concertistica con il gruppo “Alma de Tango” richiamando all’attenzione anche dei giovani, le melodie e la passione del “Nuevo” Tango Argentino, con i “Fuòcu” elaborazioni musicali dal sud - gruppo Etnico calabrese con cui incide un disco e con i “Dusha jazz Quartet” Il tentativo è quello di unire in un gruppo di matrice jazz la fisarmonica e il pianoforte, alla ricerca di nuove sonorità. Entrambi sono strumenti dall’ampio spettro armonico e hanno la capacità timbrica di enfatizzare l’aspetto ritmico di un brano, e proprio grazie al vasto range degli armonici e dalla possibilità di essere strumenti suonati in modo inaspettato, si aprono ad uno sfruttamento dello strumento inteso come cassa, corde, fiato.
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